Lamatura del parquet, ecco come rinnovare l’aspetto del pavimento in legno

Lamatura del parquet, ecco come rinnovare l’aspetto del pavimento in legno

Se stai cercando informazioni sulla lamatura parquet, sei capitato nel posto giusto. In questa guida intendo spiegare tutti i vantaggi e le peculiarità legate all’argomento della levigatura della pavimentazione in legno.

Questo intervento è, in sostanza, un trattamento di lamatura che serve conferire un aspetto migliore al pavimento. Per avere maggiori dettagli sul tema, ti invito a leggere le righe successive.

 

Lamatura del parquet, perché importante?

La lamatura o levigatura del parquet è un tipo di trattamento che si rende necessario a scadenze periodiche, di modo da conservare la bellezza del pavimento in legno.

Si tratta di una forma di manutenzione straordinaria, che permette di rinnovare l’aspetto estetico del parquet, rimuovendo le imperfezioni superficiali causate dall’usura. Va anche sottolineato che queste imperfezioni contribuiscono in qualche modo a rendere il parquet unico ed irripetibile, conferendogli un certo fascino che è proprio tipico di questa pavimentazione. Anche per questo motivo, non è mai consigliabile cancellare del tutto le irregolarità con una procedura profonda ed invasiva, ma conviene invece cercare un certo grado di equilibrio.

Il trattamento di lamatura andrebbe sempre eseguito da falegnami esperti, anche per evitare di compromettere le peculiarità delle essenze lignee nel corso dell’intervento. 

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Come si effettua la lamatura del parquet

La levigatura del parquet consiste principalmente nell’eliminazione di uno strato superficiale sottile del pavimento, così da renderlo più piacevole a vedersi. Tale operazione si articola in sette fasi:

  1. Il primo procedimento sta nel pulire bene il pavimento con la scopa o l’aspirapolvere, e nel rimuovere il battiscopa.
  2. La seconda fase è rappresentata da una prima scorticata della superficie, al fine di rimuovere la finitura della pavimentazione.
  3. In seguito, si effettua la levigatura vera e propria, fatta con un nastro abrasivo a grana media ed un apposito apparecchio.
  4. A questo punto si procede con una stuccatura dell’intera superficie, utilizzando stucco professionale assieme a polvere di legno. Così facendo, si andranno a chiudere le fughe presenti tra una lista e l’altra del parquet.
  5. Ora, bisogna carteggiare la superficie, così da rimuovere lo stucco in eccesso.
  6. Una volta ultimato il passaggio precedente, il pavimento viene pulito con delle apposite macchine aspiratici.
  7. Infine, il rivestimento viene rifinito usando vernici, cere oppure oli.

Va precisato che la levigatura dei parquet rovinati (fase 3) si esegue con delle macchine specifiche, ossia le levigatrici per parquet. Esse sono appositamente munite di lame rotanti abrasive, ed eseguono una abrasione uniforme della superficie. Ciascuno di questi macchinari possiede delle lame intercambiabili, con delle grane di spessore differente. E se ti stessi chiedendo anche come lucidare il parquet con questi macchinari, sappi che alcuni di essi hanno anche delle spazzole per la lucidatura, una operazione aggiuntiva che può completare il lavoro di manutenzione straordinaria in un modo ancora più soddisfacente.

 

Tipi di parquet soggetti a lamatura e frequenza dell’intervento

L’operazione di lamatura della pavimentazione in legno si può eseguire su ogni genere di parquet, tuttavia ciascun parquet può supportare un determinato numero di interventi di questo tipo, per non compromettere irrimediabilmente la struttura della pavimentazione. Per esempio, un parquet prefinito (con uno spessore in legno nobile inferiore rispetto al legno massello) riesce a reggere da 2 a 4 levigature, mentre un tradizionale parquet in massello può essere sottoposto a tale operazione anche per 6 o 8 volte. 

Per quanto concerne i parquet tradizionali, il primo trattamento viene di solito eseguito dopo circa 8 anni dalla posa, e quelli successivi ad una distanza di almeno 6 anni. Invece, per i parquet prefiniti, la prima levigatura si esegue dopo 15-20 anni dalla loro installazione, dopodiché sarà opportuno sfruttare le ultime due-tre lamature possibili con estrema parsimonia.