Pavimento laminato: quale scegliere?

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21 Luglio 2020

Pavimento laminato: quale scegliere?

Il pavimento in laminato è emerso sulla scena dei pavimenti residenziali decenni fa come un’alternativa facile da installare, attraente e durevole rispetto ai pavimenti in legno massiccio. La tecnologia è progredita a passi da gigante da allora, con immagini ad alta definizione più nitide, goffrature più profonde, migliori meccanismi di giunzione e una serie di altre innovazioni.

Eppure nessun rivestimento per pavimenti è perfetto. In tutte le principali categorie relative alla pavimentazione – installazione, pulizia, durabilità e altro – il pavimento in laminato presenta vantaggi e svantaggi.

Pavimento laminato pregi e difetti

Come con qualsiasi altro materiale utilizzato per la pavimentazione, ci sono luci e ombre. Il capitolo dei vantaggi e degli svantaggi dei pavimenti in laminato è ampio, quindi inizieremo con i principali vantaggi che offrono. I più apprezzati sono:

Ampio catalogo di modelli: uno dei maggiori pregi dei pavimenti in laminato è quello di presentare lo stesso numero di alternative di legno che si trovano nella natura stessa. A questo dobbiamo aggiungere che molte di queste imitazioni hanno anche più modelli, il che amplia ulteriormente questo catalogo.

– Facilità di installazione: per installare un pavimento in laminato non è necessario rimuovere il pavimento precedente, ma può essere posizionato sopra. Inoltre, non è necessario pugnalarlo come accade con il parquet, né verniciare.

È economico: anche se i prezzi variano a seconda del tipo e del modello selezionato, i pavimenti in laminato hanno prezzi molto bassi, soprattutto se paragonati al legno naturale. Puoi trovare pavimenti di questo tipo a meno di 6 euro al metro quadro.

– È resistente: nonostante l’errata convinzione che i pavimenti in laminato godano di poca resistenza, esistono modelli durevoli come i tradizionali pavimenti in parquet.

Per quanto riguarda gli svantaggi che hanno questi tipi di pavimenti, sono principalmente:

Debolezza nelle articolazioni: non sempre accade ma è importante eseguire una corretta installazione per evitare questo problema, più usuale di quanto si vorrebbe.

Cambio dei modelli: di volta in volta i modelli del laminato cambiano. È importante conservare i fogli di backup nel caso si verifichi un incidente. In caso contrario, sarà davvero difficile sostituire la parte danneggiata.

Elettricità elettrostatica: è comune che i pavimenti laminati producano cariche elettrostatiche, prestare attenzione quando si tocca qualcosa di metallico o si tocca un’altra persona. Questo problema è solitamente molto frequente nei materiali di bassa qualità che non includono un trattamento antistatico.

Perché scegliere il pavimento parquet in laminato: tutti i vantaggi

Il pavimento è una delle componenti più rilevanti per una casa, pertanto la scelta su quale installare non dovrebbe mai essere presa alla leggera. È importante offrire alla propria abitazione la pavimentazione che più si allinea con le caratteristiche degli ambienti domestici e delle esigenze di chi la abita. Da questo punto di vista, il pavimento parquet in laminato è un’ottima soluzione in moltissimi casi, in quanto economico, resistente all’usura e agli urti, abbastanza durevole nel tempo e davvero bello a vedersi. Non solo: la posa parquet laminato può essere fatta anche senza distruggere una pavimentazione già esistente, e i lavori vengono terminati molto velocemente.

Essendo più tollerante all’umidità, può essere più facilmente utilizzato nei bagni o in altre aree in cui l’umidità può creare problemi per altri materiali per pavimenti, purché la garanzia del produttore includa la copertura dell’umidità. Grazie al suo semplice schema di attacco maschio e femmina, può essere utilizzato praticamente in qualsiasi stanza della casa, a condizione che al di sotto sia presente un pavimento in cemento, compensato o altra superficie solida.

I pavimenti in laminato non si macchiano, sbiadiscono, ammaccano o si deformano come i pavimenti in vero legno. Se la tua casa ha un traffico pedonale significativo (inclusi bambini e / o animali domestici), un pavimento in laminato resisterà molto meglio di un pavimento in legno o addirittura piastrellato paragonabile e sarà notevolmente meno costoso dei materiali per pavimenti in pietra. In tali condizioni dunque, il pavimento in laminato potrebbe rivelarsi il miglior rapporto qualità-prezzo a causa della sua lunga durata, durata e eccellente copertura della garanzia.

Se desideri l’aspetto del legno duro ma hai un sottopavimento incompatibile con i pavimenti in vero legno, il pavimento in laminato potrebbe essere la scelta per te!

Di seguito, maggiori dettagli sulle caratteristiche della pavimentazione in laminato, su vantaggi e svantaggi e sulla sua posa in opera.

Classificazione laminati

Come accennato all’inizio, una delle caratteristiche più importanti dei pavimenti in laminato è la sua vasta gamma di finiture. Questo rende la loro classificazione davvero complicata. La cosa più semplice è fare questa separazione seguendo tre fattori: aspetto, durata e il trattamento che il materiale porta. Attenzione allo spessore, dovendolo applicare sopra al pavimento già esistente, meglio scegliere l’opzione di spessore 2mm per evitare di dover alzare le porte.

Per quanto riguarda i colori che possiamo trovare sul mercato, la classificazione sarebbe la seguente:

I toni chiari: In questa classificazione vanno dal catalogo dei bersagli ai toni del grigio e del beige.

Toni scuri: perfetti per case all’avanguardia. Si va dal nero corvino ai marroni più scuri.

– I toni naturali: sono i più comuni e richiesti e sono quelli che imitano più da vicino i toni del legno. I più comuni sono quei pavimenti in laminato che imitano legni come quercia, pino o faggio.

Ci sarebbe una quarta tipologia per quei pavimenti in laminato che cercano di imitare altri materiali come la pietra o il metallo. Sono più stravaganti e costosi dei precedenti.

Durata e trattamento

A seguito delle diverse tipologie, in termini di durabilità ci sono quattro tipi di livelli: dal base, che avrebbe una resistenza di 5 anni, al più avanzato che può arrivare a resistere a 20 o addirittura 30 anni, dipende dal produttore.

Infine, la classificazione del pavimento in laminato può essere effettuata a seconda del trattamento che contiene. Tra i trattamenti più comuni che possono essere applicati ai pavimenti in laminato ci sono:

Antibatterico: è perfetto in casa con gli animali, impedisce al terreno di ricevere colonie di batteri dal pelo degli animali domestici o dalle scarpe stesse.

– Antistatico: è stato menzionato in precedenza. Questo trattamento evita le fastidiose scariche di elettricità statica. Inoltre riduce l’accumulo di polvere, molto comune nei pavimenti in laminato.

Antigraffio: conferisce al pavimento una maggiore resistenza e durata contro i graffi di mobili, sedie o semplicemente passi.

Antiscivolo: è molto utile se il pavimento in laminato deve essere installato in stanze come la cucina o il bagno dove è frequente che l’umidità sia più alta.

Parquet laminato: caratteristiche e vantaggi

Come abbiamo visto, in sostanza, il laminato si tratta di un pavimento composto da un supporto in fibra di legno pressata, che viene rivestito da uno strato in carta stampata a scopo decorativo, e da uno strato trasparente protettivo.

In commercio, possiamo trovarne di varie tipologie, che possono differenziarsi a seconda dello spessore, del formato, e del tipo di posa.

Riassumendo dunque, i principali vantaggi di una posa parquet laminato risiedono nei seguenti aspetti:

  • La resistenza e la durevolezza nel tempo: si tratta di un tipo di pavimento che sa resistere bene ad usura e urti, anche grazie alle pellicole che proteggono il pannello centrale, evitando che si deteriori, difendendolo anche dal continuo calpestio.
  • Offre il fascino, lo stile e l’eleganza del parquet dal punto di vista estetico, pur non essendolo per davvero.
  • L’estetica personalizzata: i parquet laminati possono differenziarsi tra loro anche per quanto riguarda il tipo di pavimento in legno che imitano, ed è quindi possibile optare per la soluzione che più si adatta ai propri gusti e allo stile degli interni della propria casa. Infatti, possono assumere le sembianze del tipo di parquet desiderato (noce, rovere, quercia, ulivo…), e persino quelle delle pavimentazioni in legno invecchiate o di tipo rustico.
  • I costi bassi, nettamente più accessibili rispetto al parquet vero e proprio.
  • La facile manutenzione: si può lavare con facilità, anche perché resiste bene a impronte e macchie.
  • La facile installazione: la posa parquet laminato avviene in tempi molto più brevi rispetto al parquet vero e proprio, come spiegato nel paragrafo successivo.

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Pavimento in laminato in cucine e bagni

È comune respingere l’idea di installare pavimenti in laminato in stanze come la cucina e il bagno. Ciò accade per ignoranza poiché, tradizionalmente, il legno è stato un materiale soggetto a veto sia in bagno che in cucina. Tuttavia, oggi esistono alternative che consentono questa possibilità con ottimi risultati, sia di durata che di design.

Prima di considerare l’idea di installare un pavimento in laminato in cucina e in bagno, bisogna tener conto che si tratta di stanze con esigenze diverse.

Il bagno ha solitamente un grado di umidità molto più alto rispetto alla cucina e, quindi, il trattamento del pavimento in laminato deve essere diverso. Le doghe in PVC sono generalmente una buona opzione. D’altra parte la cucina è continuamente esposta agli schizzi e, di conseguenza, la resistenza del pavimento deve essere molto maggiore.

La posa del parquet laminato

Uno dei principali aspetti positivi del pavimento in laminato è il fatto che si installa facilmente: molto spesso si ricorre infatti alla posa parquet laminato flottante.

La posa flottante è davvero una tecnica semplicissima: viene eseguita senza il collante, perché i diversi pannelli vengono incastrati tra di loro seguendo la facile combinazione maschio-femmina.

Questa metodologia permette inoltre una posa laminato su pavimento esistente. Il nuovo pavimento può quindi essere installato anche senza rimuovere quello precedente.

Prima dell’applicazione del pavimento è però opportuno eseguire delle importanti operazioni preliminari: pulire la superficie e posare il rivestimento di fondo. Inoltre, nello scegliere la quantità di laminato da usare per la pavimentazione, può essere utile prenderne un 10% in più rispetto al necessario, per poi conservare gli scarti derivati dalla posa in opera, così da avere a disposizione un campionario di scorta qualora si rendesse necessaria una riparazione.

Quando il laminato viene messo in posa, conviene lasciare almeno 1 centimetro di distanza dal perimetro della stanza, in modo da consentire qualunque tipo di intervento futuro: quello spazio sarà comunque coperto con il battiscopa. Una volta ultimata la pavimentazione, si procede con l’installazione dei pezzi speciali: tappetino isolante, coprisoglia, profili di dilatazione, profili di raccordo, sigillatura, ed eventuali profili gradino per le scale.

Manutenzione del pavimento in laminato

Una volta alla settimana si consiglia di strofinarlo con un detergente per esso indicato. Se hai avuto un incidente e alcuni fogli sono leggermente deteriorati, è meglio acquistare un kit di riparazione per pavimenti in laminato. Questi kit danno ottimi risultati se il danno non è profondo, in tal caso la lama deve essere rimossa e sostituita con una nuova.